Il Metodo - Studio Tanit

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In Italia, il metodo Pilates si è diffuso grazie ad Anna Maria Cova, terapista della riabilitazione ed ex-ballerina, che, dopo averlo appreso a New York, negli anni ha dato un'impronta personale alla tecnica, oggi definita metodo CovaTech Pilates, pur lasciandone intatta l'impostazione originaria. Alle sue intuizioni si deve l'utilizzo di piccoli attrezzi e varianti che facilitano l'esecuzione e l'apprendimento degli esercizi, sia delle sessioni a corpo libero (Mat Work) sia in quelle con i grandi attrezzi come l'Universal Reformer o la Cadillac.

Il metodo CovaTech Pilates amplia la portata della tecnica diventando accessibile a tutti. E' in quest'ottica che sono stati creati nuovi protocolli che arricchiscono e completano la tecnica. Ad esempio il programma "Pilates with the Tender Ball", esercizi a corpo libero che si avvalgono dell'ausilio di una palla soffice di 20 cm. di diametro, oppure il programma "Pilates in a smile", esercizi che permettono di ritrovare un senso di benessere distendendo i tratti del volto e predisponendo al sorriso, valido aiuto per trovare il giusto equilibrio psicofisico.

In Italia, Anna Maria Cova, che ha studiato a New York con Romana Kryzanowska prima della sua collaborazione, interrotta nel 2003, con Sean Gallagher, titolare del Pilates Studio di New York, ha dato origine al metodo CovaTech Pilates che nasce dalla pratica costante del metodo Pilates, dall'esperienza di anni di insegnamento, dal lavoro come terapista della riabilitazione e dal confronto con altre discipline ed altri insegnanti. Il metodo CovaTech Pilates, pur mantenendo intatto il "corpus" originale, si avvale di nuove intuizioni. E' in quest'ottica che sono stati creati nuovi protocolli che arricchiscono e completano la tecnica che risulta essere tra i rari programmi di ginnastica che supportino le tecniche posturali statiche con movimenti dinamici.

 
 
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